venerdì, settembre 15, 2006

"Riflessioni"

Le "riflessioni" di cui parlo qui, non sono quelle della "testa" ma quelle che, nell'immediato invisibili agli occhi, spesso si materializzano dopo lo scatto nelle nostre fotografie. Lo so che magari si chiamano riflessi e non riflessioni, ma il titolo equivoco mi divertiva.
Come nelle nuvole o nei fondi di caffè, ognuno ci vede qualcosa, dai fantasmi per chi ha parecchia fantasia ed altrettanto tempo da perdere, al muro del palazzo di fronte per gli accecati dalla ragione.
Mi ha ispirato quest' argomento, la bella immagine riflessa in uno degli ultimi post di Francesca nella quale il mio vigile occhio (sig!) ha colto subito la facciata del romano Porto di Ripetta prima ancora del meraviglioso plum cake ricotta e farro che campeggiava in primo piano. Ed io che mi credevo più cuoca che architetto!
A proposito di immagini riflesse nei blog di cibo e dintorni, non fatevi sfuggire questa postata da RoVino, stavolta senz'altro intenzionale ma decisamente più interessante dell' anta del balcone che si intravede nella padella da me fotografata qui sopra.
Più significativi invece, mi appaiono questi classicissimi - per la cucina partenopea - Peperoncini verdi saltati, non so perchè definiti "frigitelli" o "friarielli", appena si oltrepassano le porte di Napoli dove invece, rigorosamente, il friariello è una varietà di broccoli tutta campana.
Per prepararli vi occorrono
  • 1/2 chili di peperoncini verdi dolci
  • 1 peperoncino rosso piccante
  • olio evo (quantità variabile)
  • 5/6 "pomodori del piennolo" o pachino per chi non ha il suddetto "piennolo"
  • 2 spicchi d'aglio
  • sale

Ponete in una capace padella una quantità di olio inversamente proporzionale alla vostra voglia di mettere quel bellissimo vestito di due taglie in meno che giace da tre anni orfano nell'armadio. Sappiate che così come per le droghe e un altro paio di cose divertenti della vita, l'effetto finale del piatto, sarà tanto più significativo, quanto maggiore sarà la quantità adoperata del sudetto diabolico elemento. Io che ormai sono diventata una tranquilla signora senza estremismi, mi sono attestata su i 6 cucchiai di olio, uno per ogni 100 gr di prodotto più uno "per la pentola". Soffriggeteci l'aglio e il peperoncino piccante e versateci tenendo il fuoco bello alto i peperoncini verdi interi ma privati del picciolo e dei semini, operazione tediosa anzichè no. Non appena le facce dei peperoncini si saranno "soffritte", abbassate la fiamma, eliminate l'aglio ed anche il peperoncino se non amate particolarmente il piccante, aggiungete i pomodori e incoperchiate. Smuovete ogni tanto la padella e controllate, sopratutto se la quantità d'olio adoperata è modesta, che non si attacchino eventualmente aggiungendo per sfumare un paio di dita d'acqua. Lo so, mia nonna direbbe che è un sacrilegio ma lei pesava 42 chili a 94 anni e non può capire. Terminata la cottura, salate. Sono ottimi sia caldi che freddi, magari il giorno dopo e magari in mezzo a due belle fette di pane.

Se li avete gustati così, fate però attenzione al "riflesso" che di voi manda lo specchio: potrebbe essere un immagine inquietante!

13 Comments:

Anonymous anna maria dice...

Appena vista la foto, gia` ne sentivo il sapore e il profumo! E`una di quelle cose che mi manca dell'Italia - qui e` rarissimo trovare quei particolari peperoni.
Un grande sospiro......

03:07  
Anonymous anna maria dice...

A proposito del tuo commento sul mio blog..
1. Quanto mi piace sentire, anzi leggere il napoletano.
Ho passato nove anni (2 da piccolissima e 7 di medie e liceo) a Napoli e li ho amati quegli anni!
2. Ho scritto che leggendo il tuo post sulle melanzane, mi hai fatto ricordare quelle che faceva mia madre, ecc. ecc.
A presto.

19:15  
Anonymous CarmeNap dice...

Ciao cuoca rossa hai scritto sul blog di daniele sepe? Bello il tuo blog

19:31  
Blogger LaCuocaRossa dice...

si carmen, ho scritto la, grazie dei complimenti, se hai qualche curiosità culinaria fatti rivedere...
un saluto

21:21  
Blogger orizzontidelgusto dice...

Il riflettersi del gioco della luce nel calore degli attimi...
così si riesce a creare un inesistente spazio-temporale, che a riguardarlo ci si meraviglia, rendendosi conto che tutto questo non si era osservato prima...
e si comincia così a riflettere!

00:19  
Anonymous muntzer dice...

un bel blog,molto seducente...e ti ringrazio del commento,molto gentile nei miei confronti.

00:25  
Blogger LaCuocaRossa dice...

grazie muntzer, come già ti ho detto anche quello che scrivi tu l'ho trovato interessante.

orizonti...si, è così che funziona, non avrei saputo dirlo meglio!

09:55  
Anonymous Francesca dice...

ciao cuoca rossa, mi fa piacere che il mio mobile ti abbia ispirato. Pensa che era usato come guardaroba. Ora io l'ho convertito a dispensa per riporre i piatti e bicchieri dei servizi e cose simili.
Volevo scriverti in merito al burro di soia ma non c'è la tua email. Se ti va mandami tu un'email (la trovi sul blog) così poi ti rispondo. Ciao!

10:33  
Blogger ape dice...

buon inizio settimana.

11:29  
Anonymous Manu dice...

interessante post.... e blog interessante..
Manu

14:25  
Blogger LaCuocaRossa dice...

grazie manu...questa deve essere proprio la giornata dei complimenti!

15:30  
Blogger alice e il vino dice...

...importante soffermarsi sui particolari, ancora più importante è aver voglia di vederli .... che siano essi visibili o invisibili

a presto ;-)
::B

15:48  
Anonymous Placida Signora dice...

"una quantità di olio inversamente proporzionale alla vostra voglia di mettere quel bellissimo vestito di due taglie in meno che giace da tre anni orfano nell'armadio"

Mi hai fatta scoppiare a ridere come una matta! Fantastica...;-)))

16:06  

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